visualizzare il contenuto principale

Emergenza migranti in Bosnia-Erzegovina: contro l’indifferenza insieme a Caritas prenditi cura di loro

Le notizie e le immagini delle ultime settimane fotografano l’emergenza umanitaria che è in corso in Bosnia-Erzegovina e in particolare a Lipa (zona di Bihac). La situazione mette in luce che alcuni Paesi, come la Bosnia-Erzegovina non hanno ancora sviluppato una politica di gestione dei flussi migratori e un sistema di accoglienza che tuteli i diritti e la vita dei migranti. Quello che sta succedendo a pochi chilometri da casa nostra, ha riportato in primo piano la questione migratoria lungo la rotta balcanica. È una questione drammatica e dolorosa che si trascina da molti anni ed è ormai da ben cinque anni che molti migranti restano intrappolati dalla neve, dal gelo, dalle frontiere chiuse, dalle violenze delle diverse polizie di frontiera, dai respingimenti, dal silenzio e dall’ambiguità politica dell’Unione Europea che ha congelato i diritti di queste persone, dalla nostra complice indifferenza.

La situazione a Lipa è molto critica e la Caritas locale è attiva attraverso:

• L’assistenza umanitaria per i 940 ospiti del campo profughi di Lipa;

• Interventi di miglioramento strutturale del campo;

• Advocacy, ovvero denuncia delle condizioni.

Nonostante la pressione mediatica e politica la situazione continua ad essere grave. Gli ospiti del campo di Lipa sono costretti a vivere al freddo dopo l’incendio avvenuto a fine dicembre, senza acqua potabile ne riscaldamento ed elettricità fornita solo da qualche generatore. L’emergenza si sta trasferendo anche in altri luoghi della Bosnia-Erzegovina; in tutta la regione sono migliaia i profughi che da anni vivono sospesi in un limbo, senza reali possibilità di integrazione. Ci sono persone che non hanno accesso ad alcun aiuto e vivono nei boschi e nelle case abbandonate ai confini con la Croazia, nella speranza di poter varcare la frontiera, dove però li attende la polizia che senza alcun rispetto per i diritti umani, li respinge indietro usando troppo spesso la violenza.

Chi volesse contribuire a sostenere gli interventi di Caritas Italiana attraverso la Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone, può farlo inviando un’offerta su uno dei seguenti conti bancari utilizzando la causale “Aiuti Umanitari – rotta balcanica - Bosnia”

Raiffeisen Cassa Centrale - IBAN: IT42F0349311600000300200018

Cassa di Risparmio di Bolzano - IBAN: IT17X0604511601000000110801

Banca Popolare dell'Alto Adige - IBAN: IT12R0585611601050571000032

Intesa Sanpaolo - IBAN: IT18B0306911619000006000065

 

 


Condividi con i tuoi amici